Los libros del Duque

 

25 settembre 2010

La Biblioteca Universitaria Alessandrina ha inteso promuovere la conoscenza di un prezioso segmento del suo patrimonio attraverso la mostra  Los Libros del Duque, libri spagnoli del fondo urbinate, realizzata in collaborazione con il l Dipartimento di Studi europei ed interculturali di Sapienza Università di Roma. Il fondo urbinate è il fondo costitutivo della Biblioteca Alessandrina. Si tratta di una delle raccolte più illustri e ricche del Rinascimento: iniziata nella seconda metà del Quattrocento da Federico di Montefeltro, primo duca di Urbino, grande bibliofilo e committente di lussuosi manoscritti, la biblioteca aveva continuato ad accrescersi per più di un secolo e mezzo, fino all'epoca dell'ultimo duca che vi aveva profuso fondi ed energie, costituendo a Urbania anche una seconda raccolta: la  Libraria nuova,  costituita soprattutto da libri a stampa e  già famosissima all'epoca per la sua completezza e armonia. Non  una biblioteca di Stato, quindi, idealmente perfetta - come fu quella manoscritta di Federico da Montefeltro - ma piuttosto una biblioteca personale, nata per soddisfare le ansie conoscitive e speculative di Francesco Maria II, duca filosofo, regnante atipico che alternava questioni di governo con profonde speculazioni. Alla morte di Francesco Maria  diverse circostanze agevolarono il trasferimento della gran parte del prezioso fondo alla nascente biblioteca Alessandrina: tra queste  la mancanza di eredi diretti con la conseguente annessione del Ducato di Urbino  allo Stato Pontificio e  la volontà di contrastare il progressivo degrado dello  Studium Urbis, fondato a Roma nel 1303 da papa Bonifacio VIII,  e  di nobilitare l'Università fondandovi una biblioteca. Sono state esposte, nella sala mostre della BUA, circa 60 opere, preziose  testimonianze  della  varietà tematica ed editoriale  e dell'interesse del duca bibliofilo per la cultura spagnola nelle sue varie declinazioni. I libri spagnoli del fondo urbinate sono circa 1400 di cui molti esemplari unici o prime edizioni, non reperibili in altre biblioteche italiane e, in qualche caso, spagnole. Si tratta, prevalentemente, di testi contemporanei al duca, acquistati ancora "freschi di stampa" grazie alla fitta rete di relazioni con agenti e librai  sia in Spagna  che nelle Fiandre. La loro varietà tematica testimonia l'ampiezza degli interessi culturali del duca-filosofo. Il percorso espositivo ne esemplifica la varietà tematica: Bibbie  e Commentari delle scritture, letteratura spirituale, censura, storia, scienze, retorica e linguistica, emblematica, prosa, poesia, teatro. A corredo   della mostra sono stati realizzati tabelloni introduttivi per agevolare la fruizione del percorso espositivo. La mostra, anticipata nell'ambito del  VII Convegno internazionale degli ispanisti (Roma, La Sapienza, 19-24 luglio 2010), è rimasta aperta per tutto il mese di ottobre 2010.